IL TURISMO RESPONSABILE: NASCE BE ACTIVE! DISCOVERING SIERRA LEONE

Tra i progetti in avvio nel 2016, c’è Be Active! Discovering Sierra Leone, un progetto di Turismo responsabile, elaborato dalla nostra Associazione in collaborazione con Lovebridges Sierra Leone NGO a favore di uno sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile in uno dei paesi più poveri al mondo. L’idea è nata in seno alle attività svolte dai volontari in Sierra Leone e mira a coniugare l’esperienza di volontariato con la conoscenza del territorio attraverso la visita di importanti siti di interesse culturale, ambientale e naturalistico.

La filosofia alla quale ci siamo ispirati è quella enunciata dall’AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile:
Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

Perché Lovebridges ha dato vita a Be Active?
Sul piano delle attività di volontariato la proposta vuole ampliare il contatto con nuovi viaggiatori che condividano i progetti di sviluppo avviati negli otto anni di presenza in Sierra Leone. Ma è sul piano dello sviluppo turistico del paese che il progetto avrà le sue ricadute più importanti: l’avvio di un processo di sviluppo capace di generare ricadute economiche positive sul territorio attraverso azioni di cooperazione internazionale volte alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Be Active! si propone con una vera e propria sfida: proporre uno dei paesi più poveri al mondo come meta per trascorrere le proprie vacanze, quindi, sviluppare una nuova brand reputation messa a dura prova dagli eventi dell’ultimo decennio.

Per capirci, la società sierraleonese ha assistito al proprio collasso economico prima a causa della guerra civile, conclusasi nel 2002 e, successivamente dal diffondersi dell’epidemia Ebola, debellata nel 2015.
Secondo i dati del UNWTO nel 2014 la Sierra Leone ha avuto un calo del 46,2% sugli arrivi internazionali, che sono stati in tutto 44.000. Mentre nel vicino Marocco, quello stesso anno, se ne registravano 10 milioni.
Sono queste riflessioni che animano il nostro entusiasmo e decidiamo di accettare la sfida! A gennaio 2016, dopo una attenta analisi delle potenzialità del territorio, avviamo i sopralluoghi, simulando l’esperienza vera e propria che potrebbe fare il viaggiatore curioso di conoscere i modi di vita del paese ospitante in una prospettiva di sostenibilità. Il risultato è stata l’elaborazione di una serie di tour aventi in comune la figura dell’ospite proattivo, protagonista dell’esperienza turistica a stretto contatto con le comunità locali.